Albero

Cos'è "Alternanza Scuola-lavoro?" Si tratta di un progetto che mira a coinvolgere i ragazzi del secondo biennio in attività naturali, al fine di inserirli e/o prepararli alla loro entrata nel cosiddetto mondo del lavoro. Il progetto prevede un totale di 60 ore, nelle quali é stato affrontato il percorso denominato "Passeggiate Reali". Tale percorso ha avuto come principali protagonisti gli alunni del liceo scientifico A. diaz di Caserta, i quali dopo essere stati suddivisi in gruppi, hanno scelto personalmente un luogo o sentiero naturale tra Bosco vecchio, Castelluccia e Giardino inglese da trattare e si sono cimentati accuratamente nella sua spiegazione con annessa illustrazione
 
Il fascicolo che segue contiene alcune informazioni e approfondimenti per saperne di più riguardo un albero in particolare: 

 

Il Leccio

 Quercus Ilex

Famiglia: Fagaceae

 

Portamento:

Alto fino a 25 metri con chioma densa,sempreverde e molto scura

 

Tronco e corteccia: Tronco diritto e robusto con corteccia rugosa grigio-brunastra 

 

Foglie: Sempreverdi,persistenti e durano mediamente 2-3 anni,sono coriacee con un breve picciolo peloso;sono verde scuro e lucide nella pagina superiore ma grigie per una forte peluria nella pagina inferiore. La lamina fogliare è semplice e può avere diverse dimensioni e forme: da ellittica a lanceolata,arrotondata in alcune forme,di lunghezza variabile da 3-7 cm,a base cuneata o arrotondata,il margine può essere intero oppure dentato

 

Fiori: I fiori maschili sono amenti penduli e cilindrici (5-7 cm) tomentosi,con 6-8 stami,sono portati alla base del ramo dell'anno; i fiori femminili hanno 3-4 stigmi e formano gruppi di 6-7

 

Frutti: Le ghiande maturano nell'anno in autunno inoltrato,sono portate in gruppi di 2-5 su peduncoli di 10-15(40) mm,di dimensioni molto variabili di colore,a maturazione marrone scuro con striature più scuro

 

Ambiente: Diffusa in tutto il bacino del Mediterraneo. Specie caratteristica della macchia mediterranea,si trova dal livello del mare fino a 600 m.

 

 

 

 Il legno del leccio è durissimo e per questo motivo è difficilmente lavorabile. In antichità veniva usato per costruire gli attrezzi destinati all'uso agricolo,oggi invece la corteccia viene usata per la concia delle pelli. Nei periodi di crisi alimentari le ghiande del leccio venivano usate come alimento,sia cotte che sottoforma di farina ed il sapore era più gradevole della roverella. Il pane di ghianda si preparava mescolando la farina delle stesse con un tipo di argilla,secondo una tecnina dei romani per la preparazione dell'alica,una sorta di pane di grano duro. Inoltre a Roma in passato si pensava che il leccio,siccome attirava fulmini,fosse oracolare. Da questa credenza è nato il mito della ninfa Egeria.

 

Lo sapevi che?